Numeri verdi regionali

Le Regioni hanno attivato numeri dedicati per rispondere alle richieste di informazioni e sulle misure urgenti per il contenimento e la gestione del contagio del nuovo coronavirus in Italia:

    Altri numeri utili dedicati all'emergenza nuovo coronavirus: Abruzzo

    Nella Regione Abruzzo per l’emergenza sanitaria sono attivi i seguenti numeri:

    Liguria
    • Nella Regione Liguria è attivo il numero di emergenza coronavirus 112
    Molise Piacenza
    • Nel Comune di Piacenza per informazioni contattare il 0523 317979 attivo dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 18 e il sabato dalle 8 alle 13
    Numero di pubblica utilità 1500
    • Attivo anche il numero di pubblica utilità 1500 del Ministero della Salute
    Numero unico di emergenza Contattare il 112 oppure il 118 soltanto se strettamente necessario
     

    Rifiuti smaltiti in mare: il sospetto dei pm sulla nave quarantena

    Rifiuti smaltiti in mare: il sospetto dei pm sulla nave quarantena

    Un’inchiesta è stata aperta ad Agrigento sulle modalità di sversamento delle navi usate per la quarantena dei migranti. A dichiararlo è stato nelle scorse ore il procuratore della città siciliana, Luigi Patronaggio.

    Il caso è diventato noto dalla denuncia contenuta in una puntata della trasmissione Report a metà dicembre, dedicato alle modalità con le quali le navi in Italia gestiscono i reflui prodotti a bordo. È emerso che anche i mezzi usati per ospitare i migranti in isolamento non hanno mai conferito le acque nere presso i centri specializzati in Sicilia.

    A confermarlo il 19 dicembre scorso su IlGiornale.it è stato anche Claudio Lombardo, presidente dell’associazione MareAmico Agrigento: “Purtroppo alcuni sospetti sono diventati realtà dopo aver visto la trasmissione Report – aveva dichiarato Lombardo – Vale a dire nessuna nave scarica le acque nere nei centri specializzati. E questo vale anche per le navi quarantena”.

    Una circostanza quest’ultima ancor più grave se si considera il delicato periodo sanitario che ancora oggi l’Italia sta vivendo a causa della pandemia da coronavirus. Le navi per la quarantena, usate proprio per isolare eventuali positivi tra i migranti approdati lungo le nostre coste, potrebbero avere a bordo persone che hanno contratto il Covid. Dunque rifiuti e acque nere prodotte a bordo dovrebbero essere trattate con maggiore accuratezza.

    “È vero che le navi hanno a bordo i depuratori – aveva proseguito Lombardo su IlGiornale.it – ma sappiamo se funzionano? E poi, chi farebbe il bagno dove a poca distanza ci sono navi con positivi a bordo che scaricano a mare? In tempi di pandemia, ogni precauzione non è mai troppa”. Per questo con la sua associazione lo stesso Claudio Lombardo aveva presentato nella settimana antecedente il Natale un esposto alla procura di Agrigento.

    Il fascicolo è stato quindi aperto: “Sono in corso accertamenti sull’eventuale sversamento di acque di sentina e reflue da parte delle navi quarantena su cui sono collocati i migranti – ha dichiarato oggi il procuratore Patronaggio ascoltato in videoconferenza dalla Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti – al largo delle coste dell’Agrigentino, in particolare Porto Empedocle”.

    “C’è una indagine – ha proseguito Patronaggio – della Capitaneria di porto. Queste acque a una certa distanza dalla costa non possono essere sversate in mare. Stiamo facendo degli accertamenti in tal senso”.

    Secondo la convenzione Marpol, siglata nel 1973 e che regola lo smaltimento dei rifiuti in mare, le acque nere possono essere sversate quando ci si trova a una distanza di oltre 12 miglia dalla costa. Entro questo spazio invece, i rifiuti possono essere gettati in mare soltanto se la nave è dotata di specifici depuratori. Che sulla carta quasi tutti i mezzi hanno, ma sulla cui funzionalità sono sorti non pochi dubbi da parte di chi ha curato l’inchiesta su Report. È proprio su questo punto che la procura di Agrigento sta indagando.

    Capire cioè se davvero rifiuti provenienti da navi che ospitano potenzialmente diverse persone positive al coronavirus siano stati o meno regolarmente smaltiti e, soprattutto, a che distanza dalla costa.

    Sorgente notizia: https://www.ilgiornale.it/ Vai all’articolo originale

    Facebook Comments

    Nessun commento

    Lascia un commento

    Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Per saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la privacy.

    Cookie settings

    Below you can choose which kind of cookies you allow on this website. Click on the "Save cookie settings" button to apply your choice.

    FunctionalOur website uses functional cookies. These cookies are necessary to let our website work.

    AnalyticalOur website uses analytical cookies to make it possible to analyze our website and optimize for the purpose of a.o. the usability.

    Social mediaOur website places social media cookies to show you 3rd party content like YouTube and FaceBook. These cookies may track your personal data.

    AdvertisingOur website places advertising cookies to show you 3rd party advertisements based on your interests. These cookies may track your personal data.

    OtherOur website places 3rd party cookies from other 3rd party services which aren't Analytical, Social media or Advertising.